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03. luglio 2018

«Direttiva per gli impianti di acqua potabile» W3 SSIGA

Nuovo Complemento 3

Gli impianti di acqua potabile devono essere pianificati, installati e mantenuti in modo tale da garantire costantemente l’igiene dell’acqua potabile. Per far sì che ciò avvenga a partire dalla fase di costruzione e per tutto il periodo di esercizio, l’attuale direttiva W3 SSIGA è stata integrata con il Complemento 3 «Igiene negli impianti di acqua potabile». La prima parte è dedicata ai due temi principali: «prova di pressione» e «primo riempimento e spurgo». Altri temi seguiranno.
Cosimo Sandre 

L’acqua potabile è la derrata alimentare principale. Un concetto ricorrente questo, di cui spesso però gli utenti, ma anche le persone che si occupano di pianificare e installare impianti di acqua potabile, non sono del tutto consapevoli.

Diritto sulle derrate alimentari

La legge sulle derrate alimentari e il relativo pacchetto di ordinanze, in particolare la nuova ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD), sono in vigore dal 1° maggio 2017. La nuova OPPD si applica in maniera esplicita anche agli impianti domestici e non solo agli impianti di acqua fredda ma anche per quelli di acqua calda.

Secondo la nuova OPPD non solo le aziende pubbliche dell’acqua potabile ma anche i proprietari/gestori di impianti domestici, che forniscono acqua potabile agli utenti come gli inquilini, sono soggetti al diritto sulle derrate alimentari. Dal punto di vista giuridico, i proprietari di impianti domestici sono considerati alla stregua di aziende alimentari.

Come ogni azienda alimentare, anche le aziende dell’acqua potabile e i sopracitati proprietari/gestori di impianti domestici devono valutare i possibili pericoli per l’acqua potabile nell’ambito del controllo autonomo. Le misure adottate devono garantire che per l’intera catena alimentare, cioè dalla sorgente fino ai punti di prelievo, i processi di lavoro siano padroneggiati in maniera tale da non intaccare la qualità dell’acqua potabile. Onde evitare di ricevere reclami di qualsiasi natura dagli utenti, le aziende dell’acqua potabile hanno tutto l’interesse che l’acqua potabile da loro fornita rispetti le prescrizioni igieniche per tutto il periodo di esercizio.

La pianificazione, l’installazione e l’esercizio di un impianto di acqua potabile devono pertanto avvenire secondo le regole riconosciute della tecnica.

Direttiva W3/Complemento 3

I proprietari/gestori di un impianto domestico non dispongono necessariamente delle conoscenze tecniche necessarie, per questo la responsabilità della corretta pianificazione e dell’installazione sanitaria è delegata ai progettisti e agli installatori. 

Per garantire che l’impianto di acqua potabile sia consegnato al proprietario/gestore in condizioni igieniche ineccepibili, si devono ridurre al minimo le possibili fonti d’inquinamento durante la fase di costruzione.

Il gruppo di lavoro SSIGA responsabile per l’elaborazione della direttiva W3/Complemento 3 è attualmente impegnato a chiarire differenti aspetti legati all’igiene dell’acqua potabile negli impianti domestici durante le singole fasi di costruzione ed esercizio. Nello specifico:

·     ruolo dei committenti, dei gestori, dei consumatori

·     ruolo delle imprese generali, degli architetti

·     pianificazione

·     scelta dei prodotti

·     consegna e stoccaggio dei prodotti

·     installazione

·     prova di pressione

·     primo riempimento e spurgo

·     messa in funzione e controlli finali

·     esercizio e manutenzione

·     ristagni

·     prelievo di campioni

Primo riempimento

La crescente consapevolezza nel settore sanitario dell’importanza dell’igiene dell’acqua potabile costringe da diverso tempo a interrogarsi su come eseguire una prova di pressione rispettando i requisiti d’igiene. Per questo il gruppo di lavoro si è concentrato in via prioritaria sulla prova di pressione e sul primo riempimento e spurgo.

Nella prova di pressione con acqua esiste il pericolo che l’acqua ristagni per lunghi periodi nelle condotte. L’impiego di tubi flessibili di riempimento usati o non idonei dal punto di vista igienico e di pompe a pressione non pulite può portare alla contaminazione sia chimica sia microbiologica dell’impianto di acqua potabile già in una delle prime fasi di costruzione. Inoltre, con il primo riempimento dell’acqua di prova, quale non è sterile, si introducono anche microorganismi. L’assenza di competizione e i lunghi periodi di ristagno permettono a questi microorganismi di occupare le nicchie ecologiche dell’impianto. Se questo è composto da parti in plastica, i composti di carbonio in essa presenti si distaccano e confluiscono nell’acqua diventando poi nutrimento per i microorganismi, che così possono riprodursi e creare un biofilm.

Per evitare questo problema, la nuova W3/Complemento 3 prevede che un impianto di acqua potabile non debba più essere riempito con acqua durante la fase di costruzione. Il primo riempimento e spurgo con acqua potabile pulita possono essere svolti non prima dei tre giorni precedenti l’esercizio normale, cioè dopo l’allacciamento domestico e il montaggio del contatore.

Prova di pressione

Tuttavia, come fatto finora durante la fase di costruzione, tutte le condotte per l’acqua potabile devono essere sottoposte alla prova di pressione fintanto che sono visibili. A questo proposito la nuova direttiva W3/Complemento 3 offre la scelta fra tre procedure differenti.

Prova di pressione combinata

Consiste in una prova di tenuta con aria senza olio o gas inerte durante la fase di cantiere e una prova finale con acqua potabile alla pressione d’esercizio non prima dei tre giorni precedenti l’esercizio normale.

Questa procedura consente di individuare già durante la fase di cantiere e con maggiore facilità eventuali errori materiali o di montaggio. La prova finale, inoltre, permette di verificare i numerosi raccordi realizzati durante la fase di montaggio finale.

Prova di tenuta idraulica e meccanica combinata

Consiste in una prova di tenuta con aria senza olio o con gas inerte durante la fase di cantiere e una prova di resistenza meccanica con acqua non prima dei tre giorni precedenti l’esercizio normale.

Questa procedura è usata quando le indicazioni del fabbricante o le direttive di qualità dell’imprenditore prevedono una prova di resistenza meccanica al termine del montaggio.

Prova di tenuta idraulica e meccanica con acqua potabile

Consiste in una prova di tenuta idraulica seguita da una prova di resistenza meccanica con acqua potabile e può quindi essere impiegata quando si è sicuri che tra la realizzazione dell’impianto e l’esercizio normale ci sono meno di tre giorni.

Pubblicazione

Vista l’importanza dei temi descritti, «prova di pressione» e «primo riempimento e spurgo», la direttiva W3/Complemento 3 composta dai due capitoli sarà disponibile già da ottobre 2018 nelle tre lingue nazionali. Dopo la conclusione di tutti i capitoli, gli acquirenti della prima edizione registrati presso la SSIGA, riceveranno gratuitamente la direttiva W3/Complemento 3 completa.

L’elaborazione di direttive e norme è soggetta a continua evoluzione. Se le singole direttive SSIGA contengono affermazioni contrastanti tra loro, si devono applicare le disposizioni del regolamento più recente.

La Giornata tecnica acqua SSIGA del 26 settembre 2018 a Olten - www.svgw.ch/hygiene - si occuperà in maniera approfondita dell’igiene dell’acqua potabile negli impianti domestici (Tedesco e francese, con traduzione simultanea). Oltre agli interessanti interventi dedicati a temi come la nuova ordinanza sull’acqua potabile (OPPD) o i nuovi moduli USAV per la legionellosi, sarà presentata anche la nuova direttiva W3/Complemento 3 con le nuove procedure per la prova di pressione.

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