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08. giugno 2022

Protezione del clima

Il controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai

Nella sua seduta del 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha formulato un parere sul controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai. Il progetto della Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale riprende i punti salienti dell’iniziativa, in primis l’obiettivo delle emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050 e fissa delle tappe per poterlo raggiungere. Le prossime revisioni della legge sul CO2 disciplineranno le misure concrete. Il Consiglio federale accoglie il progetto.

Il 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha formulato un parere sul controprogetto indiretto della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) all’Iniziativa per i ghiacciai. Questa iniziativa chiede che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire (cfr. riquadro).

Il controprogetto indiretto riprende i punti salienti dell’Iniziativa per i ghiacciai

Con l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050, il controprogetto indiretto, la «legge federale sugli obiettivi di protezione del clima», riprende un aspetto centrale dell’Iniziativa per i ghiacciai. Tuttavia, come il controprogetto del Consiglio federale, il controprogetto indiretto non cita esplicitamente alcun divieto di vettori energetici fossili e prende in considerazione la situazione particolare delle regioni periferiche e di montagna. Inoltre, per il periodo successivo al 2050, il controprogetto prevede un saldo netto negativo: da quel momento la Svizzera dovrà emettere quantità di CO2 inferiori a quelle che cattura dall’atmosfera.

Il progetto stabilisce anche obiettivi intermedi nazionali per la riduzione delle emissioni entro il 2050 e valori indicativi per la riduzione delle emissioni nei singoli settori, creando sicurezza di investimento per l’economia svizzera. Le imprese devono raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero al più tardi entro il 2050 anche per le loro emissioni indirette. La Confederazione mette loro a disposizione le basi e una consulenza tecnica per l’elaborazione delle tabelle di marcia. Poiché il progetto fissa innanzitutto gli obiettivi, è necessario definire ulteriori misure concrete di protezione del clima, innanzitutto attraverso revisioni future della legge sul CO2. A tal scopo, il controprogetto indiretto ne stabilisce le tappe.

Il Consiglio federale accoglie la ripresa dei punti salienti dell’Iniziativa per i ghiacciai nel controprogetto indiretto. Inoltre, nel contesto attuale, sostiene un programma speciale per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. In questo modo la CAPTE-N intende accelerare l’abbandono delle energie fossili nel settore degli edifici. Nel quadro della revisione della legge sul CO2, la cui consultazione si è conclusa ad aprile 2022, anche il Governo suggerisce, tra le altre misure, un programma d’impulso a favore della sostituzione degli impianti di riscaldamento. Il Consiglio federale non sostiene la promozione delle tecnologie prevista nel controprogetto indiretto. Il programma di promozione comporta costi aggiuntivi pari a 200 milioni di franchi all’anno per sei anni. Nel bilancio della Confederazione non c’è infatti margine di manovra.

Nella sua strategia climatica a lungo termine, il Consiglio federale ha indicato che l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050 è possibile dal punto di vista tecnico e sopportabile sotto il profilo economico. Pertanto, parte dal presupposto che tutti gli obiettivi, gli obiettivi intermedi e i valori indicativi fissati nel controprogetto indiretto possano essere rispettati. Disciplinando le misure per il primo periodo del 2025–2030, la revisione della legge sul CO2 si inserisce nel controprogetto indiretto. Questo autunno il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente la revisione della legge sul CO2.

L’Iniziativa per i ghiacciai e il controprogetto diretto del Consiglio federale

L’iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» depositata il 27 novembre 2019 dall’Associazione svizzera per la protezione del clima chiede che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire. In linea di principio, a partire dalla stessa data non dovrà più essere possibile immettere sul mercato combustibili e carburanti di origine fossile (p. es. olio, gas, benzina o diesel). Sono possibili deroghe per le applicazioni per le quali non esistono alternative tecniche. L’11 agosto 2021 il Consiglio federale ha proposto un controprogetto diretto a livello costituzionale, ritenendo che l’iniziativa si spingesse troppo oltre su alcuni punti. Al contempo, sulla base della propria iniziativa parlamentare dell’ottobre 2021, la CAPTE-N ha elaborato un controprogetto indiretto a livello di legge, su cui il Consiglio federale ha formulato un parere il 3 giugno 2022.

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