Un progetto di ricerca che coinvolge partner provenienti da cinque paesi mira a migliorare la tecnica di perforazione per i pozzi geotermici, in modo da poter estrarre una maggiore quantità di calore dall’interno della Terra. Secondo un comunicato stampa del Fraunhofer IEG (Istituto Fraunhofer per le infrastrutture energetiche e le geotecnologie), la caratteristica distintiva della tecnica MTD presentata consiste nell’ampliare in modo mirato i pozzi profondi esistenti, realizzando piccoli rami laterali a partire dai fori già presenti. In questo modo, secondo l’IEG, sarebbe possibile sfruttare ulteriori aree del sottosuolo e migliorare il contatto con la roccia acquifera. Questo approccio dovrebbe risultare interessante per gli sviluppatori di progetti e gli operatori di impianti geotermici, poiché consentirebbe loro di sfruttare meglio gli investimenti esistenti e, al contempo, ridurre i rischi tecnici. Inoltre, la nuova tecnica di perforazione migliorerebbe la redditività della geotermia profonda.
Secondo un comunicato stampa, nell’ambito del progetto il Fraunhofer IEG costruirà e testerà un prototipo su misura per la geotermia, basato sulla sua tecnologia MTD, per l’impiego in condizioni reali. La tecnologia sarà infine sottoposta a test approfonditi nel pozzo profondo tre chilometri del centro di ricerca ceco RINGEN (Research Infrastructure for Geothermal Energy). I partner del progetto intendono dimostrare in tale sede come sia possibile ampliare i pozzi esistenti e in che misura ciò possa contribuire all’aumento delle prestazioni dei sistemi geotermici. Il prototipo amplierà il pozzo esistente con ulteriori diramazioni nel sottosuolo. I ricercatori stanno valutando in che misura migliorerà l’efficienza del sistema.
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