L'aumento delle temperature e i periodi di caldo più prolungati pongono le aziende di approvvigionamento idrico di fronte a nuove sfide. Un tema centrale in questo contesto è l'aumento della temperatura dell'acqua nelle reti di distribuzione dell'acqua potabile. Nel progetto di ricerca EWaT (Erhöhte Wassertemperaturen im Trinkwassernetz / Aumento della temperatura dell’acqua nella rete di distribuzione dell’acqua potabile), il Technologiezentrum Wasser (TZW), in collaborazione con 18 aziende di approvvigionamento idrico provenienti dalla Germania e dalla Svizzera, nonché con la RBS wave GmbH, ha analizzato le cause di tali variazioni di temperatura. Secondo il TZW, i risultati dimostrano che la struttura delle reti di acqua potabile e le caratteristiche del suolo (in particolare della superficie del suolo) svolgono un ruolo determinante.
Secondo l’analisi del TZW, le misurazioni confermano che l’aumento della temperatura dell’acqua è già oggi una realtà operativa in molte reti di distribuzione. In tutte le reti esaminate sono state misurate temperature di almeno 20 °C, in diversi casi addirittura superiori a 25 °C. Singoli punti di misurazione hanno raggiunto temperature fino a 30 °C. Le ricerche dimostrano inoltre che l’andamento della temperatura nella rete è determinato dall’interazione tra clima, suolo e idraulica della rete, come afferma il TZW in un comunicato. Il TZW precisa inoltre che, mentre i periodi di caldo estivo fanno aumentare il livello di temperatura nell’intera rete, sono soprattutto le condizioni di flusso a determinare dove si verificano temperature particolarmente elevate. I tratti di conduttura in cui l’acqua ristagna a lungo, ad esempio le diramazioni, si riscaldano in modo nettamente più marcato rispetto alle condotte principali ben permeabili.
Il suolo svolgerebbe inoltre un ruolo importante come accumulatore termico. Il calore penetra con un certo ritardo negli strati più profondi del suolo, dove può essere immagazzinato per diversi giorni. Di conseguenza, si possono verificare temperature dell’acqua più elevate anche quando la temperatura dell’aria è già scesa nuovamente. Allo stesso tempo, le condizioni locali influenzerebbero in modo significativo l’apporto di calore: sotto le superfici asfaltate esposte al sole sono state misurate temperature del suolo nettamente più elevate rispetto alle aree ombreggiate.Â
Secondo il TZW, per lo studio sono stati combinati dati di misurazione con modelli numerici. Questi consentono di identificare le aree della rete critiche dal punto di vista termico, di analizzarne le cause e di valutare i possibili effetti delle future condizioni climatiche. In questo modo, secondo il TZW, le aziende di approvvigionamento idrico disporrebbero per la prima volta di strumenti scientificamente fondati per integrare sistematicamente i rischi legati alla temperatura nella pianificazione, nella gestione operativa e nella gestione dei rischi.
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