Alla fine di ottobre il Consiglio federale ha approvato una strategia e un piano d’azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Questi documenti hanno lo scopo di definire gli obiettivi e stabilire le misure fondamentali per limitare i rischi legati ai cambiamenti climatici in Svizzera. Inoltre, il Consiglio federale ha deliberato misure nel campo del monitoraggio delle ondate di calore e della tutela della salute umana e animale.
Il 28 ottobre 2026 il Consiglio federale ha approvato la strategia e il piano d’azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici per il periodo 2026-2031. Secondo il comunicato stampa, la strategia definisce a livello federale gli obiettivi, i principi e le priorità dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Attraverso 30 ambiti d’intervento, la strategia intende illustrare quali misure consentano di ridurre i rischi climatici e di favorire un migliore adattamento dell’ambiente, della società e dell’economia. L’attuazione della strategia di adattamento è definita nel piano d’azione, che prevede 56 misure.
Secondo il Consiglio federale, la strategia si basa sull’analisi dei rischi climatici 2025 dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e sugli scenari climatici 2025 di MeteoSvizzera e del Politecnico federale di Zurigo (ETH). Al centro dell’attenzione vi sono la protezione della popolazione dal caldo e la gestione delle risorse idriche per far fronte alla siccità . Altri importanti ambiti di intervento sono inoltre i crescenti pericoli naturali e il cambiamento degli habitat, della composizione delle specie e dei paesaggi.
Caldo e siccitĂ : ulteriori misure
La strategia e il piano d’azione approvati dal Consiglio federale comprendono, tra l’altro, i seguenti punti di intervento:
- Con il programma «Adapt+», dal 2025 la Confederazione promuove misure volte a ridurre al minimo i rischi legati ai cambiamenti climatici, a proteggere la popolazione, i beni materiali e l’ambiente e ad aumentare la capacità di adattamento. I Cantoni, le città e i Comuni possono richiedere tramite «Adapt+» un sostegno finanziario per progetti di adattamento. In risposta all’estate 2026, caratterizzata da caldo e siccità eccezionali, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, Energia e Comunicazione (DATEC) di valutare in che modo «Adapt+» possa essere ulteriormente sviluppato dal punto di vista finanziario e organizzativo, al fine di poter reagire in modo più flessibile alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
- Secondo il Consiglio federale, la piattaforma federale sulla siccità , attiva dal 2025, ha dato prova della propria efficacia soprattutto nell’estate del 2026. Senza questa piattaforma non sarebbero stati possibili né l’allerta tempestiva né la valutazione continua dell’evoluzione della situazione. La piattaforma sulla siccità dovrà tuttavia essere ulteriormente sviluppata. Le informazioni esistenti dovranno essere integrate, in modo da evidenziare l’impatto della siccità sui singoli settori.
- A causa dei forti effetti della siccità sull’agricoltura, il DATEC ha organizzato il 17 settembre 2026, insieme al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, ai Cantoni e a diverse associazioni e organizzazioni, una tavola rotonda su temi specifici relativi all’agricoltura. L’attenzione si è concentrata in particolare sull’economia alpina e, in questo contesto, sui collegamenti per il trasporto dell’acqua e sull’autorizzazione dei bacini di accumulo idrico. Dalla discussione è emerso che le competenze sono in linea di principio chiare, ma che occorre sfruttare ancora meglio il margine di manovra della Confederazione per rendere più rapidi e semplici i procedimenti di autorizzazione relativi alle vie di accesso alle aziende agricole e ai bacini di accumulo idrico. In questo contesto, il Consiglio federale propone l’adozione di due mozioni.
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- Affinché la Confederazione, i Cantoni e i Comuni possano prepararsi meglio ai periodi di caldo e siccità , MeteoSvizzera dovrà elaborare nuove mappe nazionali del caldo e nuovi scenari estremi. L’obiettivo è illustrare in che misura saranno colpite le zone residenziali urbane e rurali, le infrastrutture critiche, nonché le superfici agricole e forestali. Tali mappe dovranno consentire una valutazione uniforme della situazione, favorire allerte più mirate e servire alla pianificazione di misure di protezione e di adattamento. Scenari complementari basati sul caso peggiore dovrebbero inoltre evidenziare quali fenomeni di calore estremo sono possibili attualmente e in futuro. Le informazioni e i dati di base saranno liberamente accessibili tramite un dashboard pubblico sul caldo, secondo quanto affermato dal Consiglio federale.
- Per rafforzare ulteriormente la protezione della popolazione dai rischi per la salute legati al caldo e al clima, l’Ufficio federale della sanità pubblica è incaricato di istituire un centro di competenza. Questo centro dovrà garantire il coordinamento tra gli attori coinvolti e istituire un monitoraggio sanitario sull’efficacia delle misure di adattamento. Secondo il Consiglio federale, in questo contesto dovrà essere ulteriormente sviluppato anche il rilevamento dei decessi e dei ricoveri ospedalieri causati dal caldo. Inoltre, verrà sviluppato un approccio basato sul rischio per il monitoraggio delle torri di raffreddamento e di altri impianti idrici con rischio di legionella.
- Per le attività fortemente esposte al calore, in particolare nel settore edile, sono necessarie soluzioni praticabili. In occasione della tavola rotonda «Lavori edili in condizioni di caldo» sono già state discusse possibili modifiche all’ordinanza sui lavori edili, ma finora non è stato possibile raggiungere un accordo, come rileva il Consiglio federale nel suo comunicato stampa. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) è pertanto incaricato, in collaborazione con la Segreteria di Stato dell’economia, di invitare le parti sociali a un dibattito al fine di raggiungere un consenso sull’introduzione di requisiti minimi per la tutela della salute nel settore edile.
- Per rafforzare la salute degli animali e la sicurezza alimentare, il Consiglio federale ha inoltre deciso di finanziare ulteriori progetti di ricerca nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e le questioni veterinarie. Tra i punti chiave figurano, tra l’altro, lo sviluppo di sistemi di allerta precoce e di mappe di rischio per i rischi legati alla salute e al benessere degli animali, le malattie trasmesse da zanzare e zecche o gli effetti del caldo e della siccità sulla sicurezza microbiologica e chimica lungo la filiera alimentare.
Secondo il Consiglio federale, i fondi necessari per la piattaforma sulla siccità ammontano a 2,1 milioni di franchi. La richiesta di stanziamento sarà presentata nel prossimo periodo di pianificazione finanziaria per l’anno 2029. I costi per i compiti aggiuntivi in seno al DFI ammontano a 4,4 milioni di franchi a partire dal 2027 e a 3 milioni di franchi all’anno a partire dal 2030.
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