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15. agosto 2025

PFAS

Esaminare eventuali norme autonome sui valori limite

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale intende incaricare il Consiglio federale di adottare misure per ridurre le immissioni di PFAS nell’ambiente. Il Governo dovrà inoltre esaminare una normativa che deroghi alla direttiva UE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.

Con 20 voti contro 2 e 3 astensioni, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) propone al suo Consiglio di accogliere la mozione 25.3421 («Stabilire in modo adeguato i valori limite delle PFAS tenendo conto delle ripercussioni, in particolare sull'agricoltura o sui fornitori di acqua, e avviare misure di sostegno all'agricoltura») nel suo tenore modificato. È persuasa che la mozione contribuirà a trovare nel breve termine soluzioni per i settori interessati dalla problematica delle PFAS. Analogamente al Consiglio degli Stati, anche la Commissione chiede misure per sostenere le aziende agricole. Per quanto concerne i valori limite per le PFAS, la Commissione chiede che questi valori vengano definiti tenendo conto di numerosi aspetti, tra cui, oltre alle conseguenze economiche, anche l’evoluzione delle concentrazioni.

Divieto di adozione dei valori limite dell'UE relativizzato

La Commissione intende inoltre incaricare il Consiglio federale di esaminare se, invece di recepire la direttiva UE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, possano essere previste norme autonome. Relativizza così la formulazione originaria che contempla un divieto di recepimento. La versione proposta dalla Commissione darebbe al Consiglio federale maggiore margine di manovra, in particolare per prevenire possibili ostacoli al commercio.

Prevenire l’immissione alla fonte

La Commissione ritiene essenziale affrontare la problematica delle PFAS nel modo più ampio possibile. A suo parere, occorrono misure che non solo contrastino le contaminazioni esistenti, ma anche riducano la futura immissione di PFAS nell’ambiente. La Commissione intende quindi incaricare il Consiglio federale di limitare la produzione e l’utilizzo di PFAS in base alla disponibilità di alternative prive di queste sostanze e all’utilità sociale ed economica del prodotto.

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