Nel quadro del programma di ricerca del Centro nazionale per i servizi climatici, è stata pubblicata una piattaforma di conoscenza per facilitare la pianificazione futura nei settori della silvicoltura, della gestione delle acque e dell'agricoltura. Una serie di applicazioni web sono state progettate per visualizzare gli effetti dei cambiamenti climatici su importanti servizi forniti dalla natura.
La siccitĂ influisce sulle forniture di acqua potabile, sui raccolti e sulla produzione di energia. Le inondazioni, d'altro canto, spazzano via sedimenti e sostanze nutritive che possono, ad esempio, fertilizzare eccessivamente i laghi e intasare le centrali elettriche. I ricercatori dell'UniversitĂ di Ginevra hanno quindi sviluppato l'applicazione web AquaREL, che mira a mostrare e prevedere questi cambiamenti. L'applicazione mostra come stanno cambiando tre aspetti chiave dei corpi idrici:
AquaREL visualizza queste informazioni su mappe per l'intera Svizzera e per diverse regioni. Gli utenti dovrebbero così essere in grado di vedere dove la situazione migliorerà o peggiorerà in futuro. I risultati si basano su modelli scientifici e forniscono una prima valutazione dei possibili sviluppi.
L'applicazione si rivolge agli esperti di amministrazione, pianificazione e ricerca e ai cittadini interessati. Il suo scopo è quello di aiutare a riconoscere i rischi in una fase precoce e ad adattare la gestione dell'acqua ai cambiamenti climatici, sostenendo così decisioni fondate per la gestione delle nostre acque.
L'applicazione web FORTE fornisce una panoramica su larga scala dello stato attuale e del possibile futuro delle foreste svizzere. Utilizza mappe per mostrare come le foreste e i loro servizi ecosistemici potrebbero cambiare in presenza di cambiamenti climatici. L'attenzione non si concentra solo sulle singole specie arboree, ma anche sulle varie funzioni della foresta. Secondo il comunicato stampa, l'applicazione è stata sviluppata in risposta a specifiche esigenze pratiche e si rivolge in particolare ai politici e ai pianificatori che devono valutare tali sviluppi a livello regionale.
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