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14. agosto 2026

Testo originale tradotto dal tedesco in modo automatico


Caldo e siccità

Zurigo potenzia la rete idrica in vista delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici

Il caldo e la siccità hanno portato l'acqua potabile di Zurigo al centro dell'attenzione. L'approvvigionamento per circa un milione di persone dovrà essere garantito anche nei prossimi decenni grazie a un piano generale.

Ondate di caldo, riserve in calo e il rischio di siccità stanno preoccupando molti comuni svizzeri quest’estate. Anche nel Cantone di Zurigo, numerosi comuni hanno invitato la popolazione a risparmiare acqua. Nella città di Zurigo e nei 67 comuni collegati alla rete idrica comunale, tuttavia, l’acqua non è destinata a scarseggiare nel prossimo futuro.

Per garantire questa disponibilità anche a fronte di una popolazione in crescita, di picchi di consumo in aumento e dei cambiamenti climatici, giovedì la città di Zurigo ha presentato il suo nuovo Progetto generale di approvvigionamento idrico (GWP). Questo piano generale definisce lo sviluppo strategico fino al 2040 e azzarda una prospettiva fino al 2070. La prima analisi mostra che, sebbene le capacità produttive siano sostanzialmente sufficienti, le infrastrutture devono essere rinnovate in modo mirato.

Il Lago di Zurigo rimane la spina dorsale

Il fattore più importante per la stabilità del sistema di Zurigo è il Lago di Zurigo. Questo fornisce circa il 70 per cento dell’acqua potabile necessaria alla città. L’acqua viene prelevata a una profondità di 35 metri. L’assessore comunale competente Michael Baumer (FDP) ha parlato davanti ai media di una grande fortuna: «Il lago è un serbatoio estremamente sicuro, che contiene molta acqua anche nelle estati calde.»

Ciononostante, le autorità hanno fatto verificare in anticipo se, in caso di emergenza, fosse opportuno attingere a una risorsa idrica indipendente. L’idea di sfruttare le falde acquifere a nord della città è stata però scartata. Un’analisi dei rischi ha concluso che la probabilità di un’interruzione totale dell’approvvigionamento del Lago di Zurigo come fonte di acqua potabile è estremamente bassa. Inoltre, lo sfruttamento di tale alternativa sarebbe stato difficilmente sostenibile dal punto di vista finanziario. Anche le sfide attuali, come la cozza quagga o i residui chimici di PFAS, possono essere gestite, secondo i responsabili, con la tecnologia esistente.

Milioni per vecchi impianti

Il piano generale individua la necessità di intervenire sulle reti di distribuzione e sugli impianti di produzione. L’infrastruttura, che richiede ingenti investimenti, ha in parte raggiunto un’età avanzata. Alcune condutture sono in uso già da cento anni e devono essere sostituite con urgenza, altrimenti si rischia un aumento delle rotture. Secondo la pianificazione, è quindi prevista la sostituzione di circa 25 chilometri di condutture urbane all’anno. A ciò si aggiunge un progetto di portata ben maggiore: la sostituzione parziale della conduttura dell’acqua di sorgente lunga 30 chilometri proveniente dalle valli della Sihl e del Lorzental.

Gli interventi edilizi più importanti riguardano tuttavia gli impianti di produzione. Secondo i piani presentati, l’impianto di trattamento dell’acqua di lago di Moos sarà completamente ricostruito ed entrerà in funzione intorno al 2040. Successivamente è previsto il risanamento e l’ammodernamento del secondo impianto di trattamento dell’acqua lacustre di Lengg. Per garantire ancora meglio l’approvvigionamento idrico anche in caso di guasti, sono inoltre in programma diverse nuove costruzioni di serbatoi.

Aumento dei consumi e delle tariffe

Il continuo rinnovamento delle condutture e degli impianti richiederà ingenti investimenti nei prossimi decenni. La città prevede spese annuali per investimenti di sostituzione comprese tra i 35 e i 45 milioni di franchi. Ciò dovrebbe ridurre significativamente il grado di autofinanziamento dell’approvvigionamento idrico. A lungo termine si profila quindi un aumento delle tariffe idriche, al fine di garantire anche in futuro un finanziamento in grado di coprire i costi.

Infine, in futuro l’approvvigionamento idrico di Zurigo dovrà adeguarsi anche a un maggiore fabbisogno di acqua potabile. Dopo che, a partire dagli anni Ottanta, il consumo aveva mostrato una tendenza al ribasso o alla stagnazione a causa del declino industriale, i pianificatori prevedono ora nuovamente un moderato aumento. Le ragioni sono la progressiva densificazione della regione e la costante crescita demografica. Se quest’anno il consumo giornaliero massimo si è attestato a 242'000 metri cubi, il piano generale prevede per il 2040 un consumo di circa 300'000 metri cubi nei giorni di picco.

Informazioni per i gestori dei servizi idrici

In qualità di associazione di categoria, la SVGW supporta i gestori dei servizi idrici nell’affrontare l’attuale siccità fornendo informazioni, modelli e assistenza, oltre a una consulenza personalizzata su questioni giuridiche o tecniche e su aspetti relativi alla comunicazione.

 

Contatto: Raffaele Domeniconi, r.domeniconi@svgw.ch, +41 91 807 60 45

Fonte

sda

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