Piattaforma per acqua, gas e calore
09. luglio 2019

Intervista con Urs Buchs

«Nonostante la siccità, l’acqua è sempre bastata»

Un’azienda dell’acqua potabile ben funzionante vale letteralmente molto. Con Urs Buchs dell’azienda municipalizzata Stadtwerk Winterthur abbiamo parlato di investimenti, cambiamenti climatici ed estati torride.

Signor Buchs, ripercorriamo brevemente l’estate 2018: com’è andata a Winterthur con la siccità?

La scorsa estate, a Winterthur il consumo di acqua potabile e industriale è aumentato notevolmente, come succede quasi sempre da giugno ad agosto: in marzo, in città la distribuzione di acqua media giornaliera è stata ancora di quasi 25 000 metri cubi. Ai comuni partner e al consorzio Vororte und Glattal (GVG) in marzo abbiamo fornito circa 6000 metri cubi di acqua.

E nei mesi seguenti?

In luglio, a Winterthur i metri cubi di acqua erano poco meno di 30 000, nei comuni circostanti e nel GVG erano circa 11 000. Ciò corrisponde più o meno ai movimenti e ai valori di un anno relativamente asciutto. Con l’inizio delle vacanze estive, quando molte persone erano in vacanza, il consumo di acqua è di nuovo diminuito.

Ci sono stati momenti in cui la fornitura alla popolazione era insufficiente?

No, mai! A volte, a causa della persistenza di caldo e siccità, il consumo di acqua era più elevato, ma abbiamo sempre assicurato l’approvvigionamento a Winterthur e ai comuni circostanti.

E a cosa lo attribuisce?

Ciò è dovuto da un lato al potente flusso di acque sotterranee della Töss e dall’altro ai nostri continui investimenti nell’infrastruttura di approvvigionamento.

Com’è attualmente l’infrastruttura dell’acquedotto di Winterthur? Dove vengono effettuati gli investimenti?

Per utilizzare le acque sotterranee della Töss, l’acquedotto di Winterthur gestisce e mantiene attualmente nove captazioni di acque sotterranee e 13 serbatoi. Nell’autunno 2018 abbiamo messo in funzione il nostro nuovo serbatoio Oberseen. L’acquedotto di Winterthur ha così migliorato notevolmente il proprio approvvigionamento idrico. Con i serbatoi Isler e Oberseen, ora abbiamo a disposizione due serbatoi, ognuno dei quali è in grado di assicurare da solo l’approvvigionamento di questa zona.

E qual è il vantaggio principale dei vostri numerosi serbatoi?

I serbatoi servono soprattutto a compensare le fluttuazioni di consumo a breve termine e a mantenere costante la pressione dell’acqua. Inoltre, l’acquedotto di Winterthur investe continuamente nella manutenzione della rete idrica. Gli investimenti nell’infrastruttura garantiscono anche la qualità dell’acqua potabile, che a Winterthur è notoriamente elevata.

La Töss è anche un valore sicuro per l’approvvigionamento idrico di Winterthur?

Certamente! A Winterthur le premesse geologiche per garantire l’approvvigionamento idrico sono molto favorevoli: la Stadtwerk Winterthur ricava il 97 percento dell’acqua potabile dalle acque sotterranee della Töss. Anche in anni di canicola, lo spessore della falda freatica diminuisce solo leggermente. La Töss ci garantisce l’approvvigionamento di acqua potabile e industriale anche nelle estati molto calde, nonostante la siccità a volte persistente e l’aumento del consumo idrico.

Quali insegnamenti ha tratto dalla torrida estate 2018, a livello personale o per l’azienda dell’acqua potabile? Ha dei suggerimenti da dare ad altre aziende dell’acqua potabile svizzere? Come possono superare periodi in cui l’acqua scarseggia?

Non mi permetto di dire agli altri cosa fare. La nostra esperienza ci ha però dimostrato che, anche durante le estati torride e secche, è importante essere ben collegati in rete e investire regolarmente nelle infrastrutture. Allora i comuni possono darsi una mano con l’acqua. I cambiamenti climatici sono ormai un dato di fatto e dobbiamo adeguarci. Anche come aziende dell’acqua potabile!

 

 

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