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articoli specialistici
09. ottobre 2019

AQUAPILOT

Tool intelligente per attuare la W12

Attualmente, attraverso diverse presentazioni e vari corsi, la SSIGA sta spiegando come usare lo strumento elettronico AQUAPILOT e quindi anche come attuare in modo intelligente la «buona prassi procedurale» secondo la Direttiva W12.
Peter C. Müller 

I consumatori devono poter dare per scontato che gli alimenti venduti nei negozi siano igienicamente sicuri e adatti al consumo. «Questo vale soprattutto anche per la nostra acqua potabile, l’alimento numero uno, spesso utilizzata per la fabbricazione di altri prodotti», spiega Markus Biner, consulente tecnico della SSIGA. La W12 definisce pertanto la «buona prassi procedurale» prescritta dalla legge ed è riconosciuta dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) come soluzione settoriale.

L’obbligo del controllo autonomo

Ma cosa significa buona prassi procedurale? E quale importanza riveste, in questo contesto, in fatto di rischi, tracciabilità o prelievo di campioni? «Chi ad esempio produce, trasforma o vende derrate alimentari è tenuto a eseguire un controllo autonomo», spiega Markus Biner: «Questo obbligo è un pilastro portante della legislazione svizzera!» Esso comporta che gli apparecchi, le procedure operative o le condizioni di processo siano organizzati in modo tale da poter garantire sempre la sicurezza delle derrate alimentari. È quasi scontato, continua Biner, che le misure adottate ai fini del controllo autonomo siano documentate per iscritto e rintracciabili. «E queste disposizioni valgono senza eccezioni anche per le aziende dall’approvvigionamento pubblico di acqua potabile!»

Un ottimo tool di monitoraggio

Per questo motivo, da qualche tempo la SSIGA non solo offre corsi sul tema «Introduzione pratica alla W12», ma ha anche sviluppato lo strumento elettronico AQUAPILOT, sul modello degli audit nel settore del gas. Durante una presentazione a Yverdon-les Bains, Martial Wicht, responsabile del progetto AQUAPILOT presso la SSIGA, ha spiegato che «con questo strumento i fornitori idrici e i gestori di rete hanno ora a disposizione un tool interattivo che li guida in modo sicuro ed efficiente attraverso il processo di controllo autonomo sancito dalla legge».

AQUAPILOT, disponibile in tre diverse dimensioni a dipendenza del numero di abitanti per azienda dell’acqua potabile, è particolarmente adatto come strumento di monitoraggio, afferma Martial Wicht: «Il gestore della rete ha praticamente sempre il controllo dei processi di approvvigionamento idrico e dei loro punti deboli. AQUAPILOT semplifica ai fornitori l’allestimento della documentazione per il controllo autonomo ed è una preparazione ottimale per le ispezioni delle autorità.»

Fontanieri, autorità e studi d’ingegneria

E com’è stato recepito AQUAPILOT da potenziali utenti, aziende dell’acqua potabile o studi di ingegneria? Abbiamo posto la domanda in occasione di un corso di formazione a Yverdon-les-Bains e di una presentazione a Zurigo.

«Come azienda, siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative che garantiscano un’elevata qualità dell’acqua», ci spiega Hélène Bourgeois-Nigg, responsabile di progetto per il settore acqua potabile alla RWB di Martigny. «Volevo quindi capire come AQUAPILOT semplifica il lavoro dei fornitori idrici». Secondo l’esperta, forse la struttura del nuovo strumento non è semplicissima e può darsi ci siano dei doppioni, ma per l’attuazione della W12 è certamente «uno strumento molto veloce e pratico».

Anche Pierre Geissbühler, fontaniere di Evilard, ha mostrato grande interesse per il nuovo strumento: «Volevo sapere cosa offre AQUAPILOT e come funziona», racconta. «Per le aziende dell’acqua potabile si tratta senza dubbio di uno strumento molto pratico. Forse usarlo non è così evidente ed è necessario avere una buona guida, ma per noi che operiamo nel settore il controllo autonomo è molto importante e AQUAPILOT è di grande aiuto.»

Un approccio pragmatico

Julien Ducry, ispettore delle derrate alimentari del Canton Vaud a Epalinges, sottolinea soprattutto i vantaggi dello strumento: «AQUAPILOT copre già molto di quanto necessario per il funzionamento sicuro di un’azienda dell’acqua potabile. Penso, ad esempio, all’analisi dei rischi o dei punti critici all’interno di un’azienda. AQUAPILOT può essere impostato individualmente, è relativamente facile da usare e abbastanza efficiente!»

«Un approccio alla W12 interessante e molto pratico», sostiene Guido Helbling, titolare dello studio di ingegneria Hetzer, Jäckli und Partner di Uster, che spesso lavora per conto delle aziende dell’acqua potabile: «Di recente ci siamo informati sui prodotti della concorrenza, ma tutti gli strumenti presenti sul mercato presentano vantaggi e svantaggi. AQUAPILOT convince perché è relativamente facile da usare e permette di considerare diversi elementi degli impianti. Un aspetto molto utile!»

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