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24. marzo 2021

Riduzione del rischio nell'uso dei pesticidi

Il Parlamento approva una maggiore protezione delle risorse

Il Parlamento intende adottare nuove prescrizioni per ridurre i rischi legati all’impiego di pesticidi. Tre mesi prima della votazione sull’iniziativa sull’acqua potabile e sul divieto di utilizzo di pesticidi, le Camere federali hanno rettificato il progetto. In entrambe le Camere la SSIGA si è impegnata a favore di una proposta incisiva. Secondo la SSIGA, le previste modifiche della legge sui prodotti chimici, della legge sulla protezione delle acque e della legge sull’agricoltura apportano miglioramenti importanti alla protezione delle risorse di acqua potabile.
Martin Sager 

Con pareri, prese di posizione e colloqui personali, la SSIGA si è battuta nel Consiglio nazionale, nel Consiglio degli Stati e nelle commissioni permanenti affinché nel progetto sia prestata attenzione agli interessi delle aziende dell'acqua potabile. Il suo impegno è stato premiato: secondo il progetto, entro il 2027 i rischi ai quali sono esposti fiumi e laghi, habitat seminaturali e captazioni di acqua sotterranea utilizzate per ottenere acqua potabile e che sono dovuti all’utilizzo di prodotti fitosanitari dovranno essere ridotti del 50 per cento rispetto alla media degli anni dal 2012 al 2015. Se si prevede che l’obiettivo non verrà raggiunto, il Consiglio federale dovrà intervenire.

Il progetto è una specie di controprogetto «informale» all’iniziativa sull’acqua potabile e sul divieto di utilizzo di pesticidi, rifiutate sia dal Parlamento, che dal Consiglio federale e che verranno sottoposte a votazione il 13 giugno.

Nessuna differenza tra «rilevante» e «non rilevante»

La SSIGA si è impegnata affinché in futuro sia eliminata la differenza tra metaboliti «rilevanti» e «non rilevanti». Nelle acque sotterranee valeva finora un valore limite di 0,1 microgrammi al litro solo per i pesticidi rilevanti e i relativi metaboliti, vale a dire quelli per i quali è dimostrata la pericolosità per la salute. La novità è che questo valore limite vale ora per tutti i pesticidi e i relativi prodotti di degradazione. In caso di superamento del valore limite nelle acque sotterranee e di superamento dei valori ecotossicologici nelle acque superficiali, vengono avviate misure in fase di omologazione (art. 9 LPAc). L’acqua potabile gode di una protezione speciale: nel settore di alimentazione delle captazioni di acqua potabile possono essere impiegati solo prodotti fitosanitari che non determinano concentrazioni di principi attivi e dei relativi prodotti di degradazione superiori a 0,1 microgrammi al litro (art. 27 LPAc).

Considerato l’inquinamento di molte captazioni di acqua sotterranea per la presenza di prodotti di degradazione del clorotalonil, per la SSIGA era molto importante che venisse preventivamente fissato un valore limite basso per tutti i pesticidi e i relativi prodotti di degradazione, al fine di evitare un «caso clorotalonil» in futuro. In passato è infatti più volte emerso che le sostanze estranee apparentemente non rilevanti risultassero rilevanti dal punto di vista tossicologico in un secondo tempo, quando il danno era ormai fatto e non poteva più essere annullato. Con la possibilità di imporre restrizioni nei settori di alimentazione, Cantoni e Comuni hanno ora l’opportunità di proteggere meglio le captazioni di acqua sotterranea dalle immissioni di sostanze estranee.

Determinazione vincolante dei settori di alimentazione

Affinché i Cantoni possano emanare restrizioni di utilizzo, è necessario delimitare i settori di alimentazione. Il Consiglio nazionale voleva integrare nel progetto un vincolo di determinazione dei settori di alimentazione. E anche la SSIGA si è impegnata a favore di questa possibilità. Tuttavia, il Consiglio degli Stati ha avuto la meglio con la sua richiesta di eliminare questa aggiunta dal progetto, spiegando che non era stata svolta alcuna procedura di consultazione ordinaria a tal fine. L’obbligo per i Cantoni di designare entro il 2035 i principali settori di alimentazione delle captazioni di acqua sotterranea dovrà ora essere introdotto attraverso la mozione 20.3625 «Protezione più efficace dell’acqua potabile mediante la determinazione dei settori di alimentazione». Se nella sessione estiva il Consiglio degli Stati dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale verrà incaricato di elaborare un messaggio che sarà soggetto alla procedura di consultazione ordinaria e con il quale verrà data a tutti gli istituti e a tutte le organizzazioni interessate la possibilità di esprimere il proprio parere.  

Nessun valore target per le sostanze nutritive

Dovranno inoltre essere ridotte le perdite di sostanze nutritive dell’agricoltura. Il progetto non contiene però obiettivi di riduzione concreti. Qui il Consiglio nazionale ha aderito alla proposta del Consiglio degli Stati, secondo cui azoto e fosforo devono essere «adeguatamente ridotti» entro il 2030 rispetto alla media dal 2014 al 2016. PS, Verdi e PVL avrebbero voluto un percorso di riduzione per l’azoto e il fosforo, completo di dati e scadenze, ma hanno avuto la peggio in entrambe le Camere. Le perdite dovranno diminuire del 10 per cento entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030, rispetto alla media dal 2014 al 2016. Anche la SSIGA si è impegnata a favore di valori target vincolanti.

Un aspetto positivo, secondo la SSIGA, è che il progetto contiene per le aziende agricole un obbligo di trasparenza sulle forniture di sostanze nutritive. Vengono rilevati sia i fertilizzanti, che le forniture di foraggio concentrato. Così facendo si migliora almeno la trasparenza sulle forniture di sostanze nutritive, e questo costituisce la base di eventuali percorsi di riduzione.

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