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30. marzo 2021

Fornitura d'acqua

Decisione del TAF sul clorotalonil: che cosa significa per le aziende dell'acqua potabile

La decisione intermedia sul caso clorotalonil non ha chiarito la situazione. Secondo l’USAV e le autorità esecutive cantonali, per i metaboliti rilevanti continua a valere un valore massimo di 0,1 µg/l. Prima della classificazione definitiva della rilevanza, le aziende dell'acqua potabile dovrebbero effettuare eventuali investimenti solo nell’ambito di uno stretto coordinamento con le autorità esecutive cantonali.
Rolf  Meier 

La controversia tra la Confederazione – segnatamente l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) – e il gruppo agrochimico Syngenta in merito alla classificazione del clorotalonil è rimasta irrisolta anche dopo la seconda decisione intermedia pronunciata dal Tribunale amministrativo federale (TAF) il 18 febbraio 2021. In essa il Tribunale invita l’USAV a togliere provvisoriamente dalla rete l’istruzione 2020/1 «Disposizione di misure in caso di superamento del valore massimo dei metaboliti del clorotalonil nell’acqua potabile» del 14 settembre 2020 e un documento sulla rilevanza, nel quale l’USAV classifica sia il clorotalonil, che 4 metaboliti come rilevanti.

Per la durata della procedura in corso, l’USAV dovrà evitare di indicare pubblicamente la rilevanza dei quattro metaboliti in questione e comunicare all’UFAM che la classificazione dei quattro metaboliti è ancora controversa.

Il Tribunale ritiene infatti che dalle indicazioni dell’USAV potrebbero derivare comunicati stampa basati su ipotesi controverse, in particolare in riferimento al valore limite relativo all’acqua potabile. Secondo il Tribunale, la diffusione sui media di informazioni che possono essere fondate su premesse errate potrebbe causare un danno notevole alla reputazione commerciale e agli interessi economici della ricorrente Syngenta.

Nessun cambiamento alla situazione di partenza per le aziende dell’acqua potabile.

Fintanto che non sarà disponibile la decisione principale con la classificazione definitiva della rilevanza dei metaboliti del clorotalonil, le aziende dell'acqua potabile continueranno a trovarsi in una situazione di incertezza. La SSIGA è in stretto contatto con l’USAV e le autorità esecutive cantonali, che confermano che l’istruzione 2020/1 è tuttora in vigore e deve essere attuata. Per i metaboliti rilevanti del clorotalonil continua pertanto a valere un valore massimo di 0,1 µg/l nell’acqua potabile, conformemente all’allegato 2 dell’OPPD, con la necessità di adottare misure immediate. 

Alla luce di una possibile modifica alla classificazione della rilevanza dei metaboliti del clorotalonil in questione, l’adozione di ulteriori misure per il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione sulle derrate alimentari dovrà essere concordata in stretto coordinamento con le autorità esecutive cantonali. Mentre da una parte queste misure dovranno tenere conto dei requisiti qualitativi dell’acqua potabile, dall’altra le aziende dell'acqua potabile dovranno evitare anche possibili investimenti errati. La SSIGA consiglia pertanto ai propri membri di integrare gli investimenti relativi ai metaboliti del clorotalonil in una pianificazione aziendale a lungo termine, nella quale tenere conto anche di altri aspetti quali la sicurezza dell’approvvigionamento, periodi di siccità e/o possibilità di collaborazione regionale.

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