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28. maggio 2026

FOWA

PFAS, ottimizzazione della regolazione delle pompe e approvvigionamento idrico «smart»

Nel corso della riunione annuale della commissione tecnica FOWA sono state presentate e attentamente esaminate quattro richieste di finanziamento da parte del Fondo. La commissione ha quindi deciso di sostenere finanziariamente, almeno in parte, tre dei progetti presentati.
Martin Bärtschi 

Il 7 maggio si è svolta la riunione annuale della commissione tecnica FOWA. Oltre a esaminare alcune questioni amministrative, la riunione si è concentrata principalmente sulla valutazione dei quattro progetti FOWA che sono stati presentati. I promotori presentano i propri progetti alla commissione e rispondono alle domande, dopodiché la commissione procede alla valutazione a porte chiuse.

Di seguito vengono brevemente presentati i progetti e la decisione di finanziamento della commissione tecnica:

PFAS provenienti da materiali utilizzati negli impianti domestici

Il progetto presentato dalla scuola universitaria di Lucerna mira a esaminare gli impianti di acqua potabile degli edifici per verificare la presenza di materiali contenenti PFAS e analizzarli al fine di appurare se, attraverso i materiali, le PFAS giungono nell’acqua potabile. Il primo passo consiste nell’identificare tutti i possibili materiali contenenti PFAS utilizzati in impianti tipici. Nella seconda fase, in base all’esito della prima analisi, si sviluppa un piano di campionamento basato sul rischio, quindi si prelevano e analizzano campioni di acqua potabile. Il richiedente ha chiesto un sovvenzionamento di CHF 10'000 franchi per l’analisi dei campioni d’acqua, mentre il resto sarà coperto in autonomia. Il progetto avrà una durata di sei mesi.

Decisione della commissione

La commissione tecnica ha ritenuto il progetto nel complesso meritevole di sovvenzionamento, in particolare perché si prefigge di rispondere a domande attuali relative alle PFAS e perché presenta un buon rapporto costi-benefici. Al progetto saranno concessi i CHF 10'000 richiesti.

Ottimizzazione dell’esercizio di pompe

Il progetto presentato da InfraWatt mira a ottimizzare il funzionamento delle pompe nell’approvvigionamento idrico, facendo in modo che le pompe funzionino solo quando il costo dell’energia è al minimo. Si vogliono così, da una parte, generare risparmi sul versante dei costi dell’approvvigionamento idrico e, dall’altra, stabilizzare la rete elettrica. A tal fine si dovrà utilizzare un cockpit energetico già esistente, che sarà ottimizzato e integrato nel sistema di gestione dei processi mediante un’interfaccia. Verrà sviluppata una soluzione software, che sarà implementata e testata presso le singole aziende dell’acqua. Verrà quindi elaborata una guida per l’implementazione, che sarà messa a disposizione dei servizi di approvvigionamento interessati. L’intero progetto sarà accompagnato da adeguate misure di comunicazione. Il progetto avrà una durata di 36 mesi ed è stato richiesto un sovvenzionamento di CHF 35'000. Il resto sarà coperto da contributi di terzi partecipanti.

Decisione della commissione

La commissione tecnica ha ritenuto che il progetto sia sostanzialmente ragionevole, in quanto porterebbe a un controllo più efficiente delle pompe nel servizio di approvvigionamento idrico. Tuttavia, i benefici per l’intero settore dell’approvvigionamento idrico sono stati considerati piuttosto limitati, in quanto in molti servizi il funzionamento delle pompe dipende anche da altri fattori, come la sicurezza di approvvigionamento, l’igiene o la gestione dei processi. La commissione ha pertanto deciso di concedere a questo progetto un sovvenzionamento parziale di CHF 15'000.

Monitoraggio della concentrazione di PFAS in tempo reale

Il progetto presentato dalla Haute Ecole Spécialisée de Suisse occidentale mira a sviluppare una sonda online in grado di rilevare le variazioni nella concentrazione di PFAS presenti nell’acqua. A medio termine, dovrebbe essere possibile utilizzarlo ad esempio per monitorare le risorse idriche online e rilevare un aumento delle concentrazioni di PFAS in tempo reale nonché avviare le misure necessarie. Il sensore è formato da un elettrodo modificato il cui segnale viene analizzato con la spettroscopia di impedenza. Tuttavia, attualmente non si sa ancora se la sensibilità attesa potrà essere effettivamente raggiunta con i metodi previsti. La durata prevista del progetto è di 18 mesi, con l’obiettivo creare un prototipo di sonda online. Il prototipo può anche attingere ai risultati di un progetto precedente, in particolare per quanto riguarda l’integrazione e la trasmissione dei dati. È stato richiesto un sovvenzionamento di CHF 79'350.

Decisione della commissione

La commissione ritiene che l’approccio del progetto sia fondamentalmente ragionevole, perché consentirebbe di riconoscere «dilavamenti» di PFAS in tempo reale. Sono però emersi anche alcuni dubbi, poiché non è ancora chiaro se sarà possibile raggiungere la sensibilità auspicata con i principi di misurazione previsti. Per queste ragioni la commissione ha deciso di concedere a questo progetto un sovvenzionamento parziale di CHF 40'000.

Regolazione intelligente dell’acqua potabile con un «gemello digitale»

Il progetto presentato da Wasserversorgung Liechtensteiner Unterland mira a realizzare, all’interno di un settore di approvvigionamento, una simulazione di rete con un «gemello digitale», attraverso l’impiego di contatori intelligenti in combinazione con dati SIG e l’analisi dei dati ad alta risoluzione temporale. Con l’aiuto dell’IA si monitorerà la rete per riconoscere automaticamente eventuali anomalie come le perdite. Il sistema sarà implementato nel settore di approvvigionamento corrispondente, in collaborazione con un fornitore di sistemi che metta a disposizione l’infrastruttura digitale e con un’università che si occuperà della creazione del modello di IA. Il progetto avrà una durata di 30 mesi ed è stato richiesto un sovvenzionamento di CHF 80'000.

Decisione della commissione

La commissione tecnica riconosce il beneficio di tale monitoraggio della rete attraverso l’uso di contatori intelligenti e dell’intelligenza artificiale. È inoltre convinta che in futuro l’impiego di tali sistemi sarà sempre più diffuso. Tuttavia, il progetto presentato è uno sviluppo proprietario del fornitore del sistema, che quindi non sarebbe automaticamente a disposizione di tutti i servizi di approvvigionamento. La commissione ritiene pertanto che lo sviluppo di tali sistemi sia principalmente di competenza dei fornitori di sistemi e dei produttori di contatori intelligenti. La commissione ha inoltre espresso dubbi riguardo a possibili conflitti con le norme sulla protezione dei dati vigenti in Svizzera. Per queste ragioni non ha espresso parere favorevole al sovvenzionamento di questo progetto.

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