La W2 (risalente al 2005) mette attualmente a tema i procedimenti per la delimitazione delle zone di protezione nel rispetto della legge, definisce le responsabilità e i principali settori di controllo e mostra le misure necessarie. Tuttavia, la direttiva W2 non è aggiornata per quanto riguarda le nuove norme sulle zone di protezione per le acque e le «valutazioni del rischio per l’acqua non trattata» previste nella W12. Per questo motivo, la commissione W-UK1 ha riveduto la direttiva W2, che passa ora in procedura di consultazione.
La nuova direttiva W2 riveduta tiene ora conto degli obblighi relativi alla protezione della risorsa e al controllo autonomo dei servizi di approvvigionamento idrico nel modo seguente:
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Con le sue norme concrete, la W2 offre ora una guida per il controllo autonomo nel settore dell’acqua e della captazione di acqua potabile. La versione riveduta è in linea con la raccomandazione W1019 (Gestione dei conflitti di utilizzo nelle zone di protezione delle acque sotterranee delle captazioni di acqua potabile).
Dopo l’entrata in vigore della direttiva W2, le norme concrete della W2 concernenti l’attuazione del controllo autonomo nel bacino imbrifero di una captazione (zone di protezione e settori di alimentazione) verranno integrate nella cartella di lavoro della direttiva SVGW W12 (Linee direttive per una buona prassi procedurale nelle aziende dell’acqua potabile). Di conseguenza, la gestione del rischio delle risorse idriche e della qualità dell’acqua non trattata, fino ad allora descritta solo in modo approssimativo nella W12, sarà completata e illustrata in maniera più dettagliata.
La bozza della direttiva W2 «Risorse idriche» e il modulo per i pareri potranno essere scaricati in tedesco e francese dalla pagina del sito web SVGW dedicata alle procedure di consultazione; i riscontri possono essere inviati entro il 31.08.2026 all’indirizzo support@svgw.ch.
Alla documentazione relativa alla consultazione - tedeso / francese.
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