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01. giugno 2026

Risorse idriche

Al via la procedura di consultazione per la revisione della direttiva W2

La direttiva riveduta W2 passa ora alla procedura di consultazione. Il testo riveduto tiene conto, tra le altre cose, dei nuovi requisiti relativi alle norme concernenti le zone di protezione e la valutazione del rischio per l’acqua non trattata. I nostri soci e tutti gli interessati sono invitati a prendere parte alla procedura di consultazione.
Markus Biner 

La W2 (risalente al 2005) mette attualmente a tema i procedimenti per la delimitazione delle zone di protezione nel rispetto della legge, definisce le responsabilità e i principali settori di controllo e mostra le misure necessarie. Tuttavia, la direttiva W2 non è aggiornata per quanto riguarda le nuove norme sulle zone di protezione per le acque e le «valutazioni del rischio per l’acqua non trattata» previste nella W12. Per questo motivo, la commissione W-UK1 ha riveduto la direttiva W2, che passa ora in procedura di consultazione.

Presupposto, procedure e attuazione

La nuova direttiva W2 riveduta tiene ora conto degli obblighi relativi alla protezione della risorsa e al controllo autonomo dei servizi di approvvigionamento idrico nel modo seguente:

 

  • la parte A di questa direttiva illustra i requisiti legali, idrogeologici e organizzativi in relazione alla protezione delle risorse idriche per l’approvvigionamento di acqua potabile;
  • nella parte B sono descritti i procedimenti per la delimitazione delle zone di protezione delle acque sotterranee nel rispetto della legge, è definita la procedura per la determinazione dei bacini imbriferi delle captazioni e sono indicate le rispettive responsabilitĂ  in tali procedure;
  • nella parte C della direttiva W2 si concretizzano l’attuazione del controllo autonomo in azienda per gli stadi di processo relativi alla captazione dell’acqua potabile e il loro coordinamento con le misure di protezione delle acque sotterranee mediante le norme (punti delle linee direttive). Vengono illustrate le attivitĂ  di controllo da prevedere in questo contesto ed eventuali misure correttive necessarie.


Con le sue norme concrete, la W2 offre ora una guida per il controllo autonomo nel settore dell’acqua e della captazione di acqua potabile. La versione riveduta è in linea con la raccomandazione W1019 (Gestione dei conflitti di utilizzo nelle zone di protezione delle acque sotterranee delle captazioni di acqua potabile).

Trasferimento della norma W2 alla W12

Dopo l’entrata in vigore della direttiva W2, le norme concrete della W2 concernenti l’attuazione del controllo autonomo nel bacino imbrifero di una captazione (zone di protezione e settori di alimentazione) verranno integrate nella cartella di lavoro della direttiva SVGW W12 (Linee direttive per una buona prassi procedurale nelle aziende dell’acqua potabile). Di conseguenza, la gestione del rischio delle risorse idriche e della qualità dell’acqua non trattata, fino ad allora descritta solo in modo approssimativo nella W12, sarà completata e illustrata in maniera più dettagliata.

Procedura di consultazione

La bozza della direttiva W2 «Risorse idriche» e il modulo per i pareri potranno essere scaricati in tedesco e francese dalla pagina del sito web SVGW dedicata alle procedure di consultazione; i riscontri possono essere inviati entro il 31.08.2026 all’indirizzo support@svgw.ch.

Alla documentazione relativa alla consultazione - tedeso / francese.

 

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