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05. settembre 2022

CC Industria + artigianato

Protezione delle acque nei cantieri

Molti episodi di inquinamento delle acque possono essere ricondotti a misure inadeguate di smaltimento delle acque dei cantieri. Per evitare questo problema, è necessario verificare in modo scrupoloso i rischi che un cantiere comporta per i corsi d’acqua. Solo conoscendo questi rischi è possibile convogliare i diversi flussi di acque reflue inquinate in un impianto di pretrattamento adeguato o provvedere allo smaltimento. Occorre inoltre prestare attenzione a un monitoraggio efficace e al corretto stoccaggio delle sostanze nocive per i corsi d’acqua. Il CC Industria + artigianato ha predisposto una nota tecnica intercantonale di stampo pratico sul tema «Protezione delle acque nei cantieri».
Markus Sommer 

Un progetto di costruzione è frutto della complessa interazione tra diversi attori, tra cui committente, progettista, appaltatore, specialista ambientale, autorità ecc. Tutti questi soggetti svolgono compiti diversi per quanto concerne la protezione delle acque: dalla pianificazione all'approvazione, dalla messa a concorso alla realizzazione fino alla sorveglianza. Per la protezione delle acque nei cantieri è importante

  1. identificare i rischi rilevanti per i corsi d’acqua durante la fase di pianificazione;
  2. pianificare misure adeguate per il trattamento e/o lo smaltimento delle acque di scarico del cantiere e la loro sorveglianza, come pure lo stoccaggio delle sostanze nocive per i corsi d’acqua;
  3. documentare i risultati corrispondenti nel piano di smaltimento delle acque;
  4. approvare ufficialmente il progetto di costruzione sulla base del piano di smaltimento delle acque;
  5. attuare le misure e la relativa verifica durante la fase di realizzazione.

La regolamentazione autorevole da seguire per la corretta pianificazione e attuazione delle misure di protezione delle acque è costituita dalla norma SIA 431 “Smaltimento delle acque di scarico provenienti dai cantieri”, oltre che dalle disposizioni della legislazione sulla protezione delle acque. Questa norma (ex raccomandazione) è stata aggiornata negli ultimi anni in collaborazione con diversi esperti ed è in vigore dall’agosto 2022.

Mentre la raccomandazione precedentemente valida prendeva in considerazione i contaminanti convenzionali (pH, torbidità, idrocarburi) e i relativi impianti di pretrattamento, la norma riveduta include anche i processi di costruzione rilevanti per le acque (impiego di prodotti chimici per l’edilizia) e la necessità di protezione dei beni da proteggere (acque sotterranee, acque superficiali, IDA) nonché dati sulla sorveglianza delle acque di scarico provenienti dai cantieri. Lo standard prevede una procedura in tre fasi per la valutazione dei rischi rilevanti per i corsi d’acqua. La procedura e le misure corrispondenti si basano sulle dimensioni del progetto, sulla complessità dei processi di costruzione e sull’esposizione dei beni da proteggere. Sebbene a prima vista possa sembrare complicato e dispendioso, nella maggior parte dei cantieri (semplici) dovrebbe essere sufficiente un’indagine di livello 1 (assenza di rischi rilevanti per le acque) e quindi dovrebbero essere richieste solo misure semplici (bacino di decantazione con paraschiuma, neutralizzazione).

Nota tecnica intercantonale «Protezione delle acque nei cantieri»

La norma SIA 431 è un concetto teorico indispensabile per valutare i rischi rilevanti per le acque presenti in un progetto di costruzione. Secondo un sondaggio condotto presso i uffici tecnici cantonali, è stato espresso il desiderio di avere una nota tecnica orientata alla pratica con indicazioni utili sull’attuazione delle misure. Il CC Industria + artigianato ha risposto a questa richiesta e, in collaborazione con gli specialisti, ha redatto una nota tecnica intercantonale sulla «Protezione delle acque nei cantieri». La nota tecnica contiene informazioni generali sullo smaltimento delle acque di cantieri semplici (livello 1) e, con illustrazioni molto chiare, mostra le possibilità di smaltimento delle acque di scarico, comprese le misure di pretrattamento. Fornisce inoltre informazioni generali sulla manutenzione e il controllo degli impianti, sullo stoccaggio delle sostanze pericolose per le acque e sull’esecuzione della legge. In questo contesto è importante tenere presente che la nota tecnica intercantonale della VSA non sostituisce la norma SIA 431, bensì la integra nel senso di una guida pratica.

Al momento della pubblicazione di questo articolo, la nota tecnica intercantonale «Protezione delle acque nei cantieri» dovrebbe essere in fase di consultazione. Prevista per l'inizio del 2023, la sua pubblicazione è comunque vincolata ai riscontri che perverranno. Tenete d’occhio le informazioni tempestive che riceverete con la newsletter VSA.

Centro di Competenza CC Industria + artigianato

Ulteriori informazioni sul CC Industria + artigianato sono disponibili all’indirizzo https://vsa.ch/it/dipartimenti-cc/industria-artigianato/. Il centro di competenza è diretto da Markus Sommer.

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