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04. agosto 2025

Strategia 2025+

Protezione e utilizzo sostenibile dello spazio vitale

Nel corso dell’ultima assemblea, la co-presidente Anja Herlyn ha presentato la nuova Strategia VSA 2025+. Frutto di un processo di co-working, definisce il quadro di riferimento e lo sviluppo dell’associazione per i prossimi anni tenendo ampiamente conto delle esigenze dei membri. Parallelamente, Carlo Scapozza (UFAM) e Norbert Kräuchi (Cantone di Argovia) hanno illustrato le considerazioni alla base delle rispettive strategie idriche.
Paul Sicher 

Anja Herlyn ha sottolineato come la strategia sia nata da un intenso e costruttivo dialogo non solo in seno al gruppo di lavoro ma anche con il comitato e i responsabili CC. Per il comitato era essenziale ascoltare le diverse prospettive, discuterne e farne la base per lo sviluppo di un quadro di riferimento solido e strutturato per il lavoro futuro della VSA.

Visione – la nostra idea del futuro

La VSA delinea la propria visione del futuro attraverso tre affermazioni chiave:

  • La presenza di acque sane e vive caratterizza i nostri spazi vitali.
  • Tutti trattano la risorsa “acqua” in modo responsabile e sostenibile.
  • La protezione delle acque è di fondamentale importanza e assicura la nostra qualitĂ  di vita.


Così facendo, la VSA si impegna nei confronti delle generazioni future con una chiara promessa: ciò che troveranno saranno una natura e un ambiente intatti.

Missione – la realizzazione della nostra visione

“Abbiamo definito la nostra missione come impegno nei confronti della protezione delle acque e, in qualità di principale rete di professionisti della protezione delle acque e centro di competenze svizzero, sostegno ai professionisti presenti nei comuni, nei cantoni e nel settore privato”, spiega Herlyn. Per raggiungere tale obiettivo, la VSA deve creare benefici attraverso lo sviluppo di strumenti di lavoro pratici, la definizione dello stato della tecnica, la promozione di giovani talenti, l’offerta di eventi di formazione e perfezionamento di alto livello e l’impegno per la protezione del clima e la tutela della biodiversità. La VSA intende, inoltre, creare reti tra gli attori nazionali e internazionali del settore della protezione delle acque e promuovere il trasferimento delle conoscenze. “Ciò significa, tra l’altro, che vogliamo essere l’anello di congiunzione tra ricerca e attività pratica per una protezione delle acque preventiva e innovativa. Infine, abbiamo chiarito che il successo delle nostre azioni dipende sempre più da un’informazione e una comunicazione più attive”, spiega Herlyn. Per rappresentare in modo convincente la protezione delle acque nei confronti della politica, dell’amministrazione e dell’opinione pubblica, la VSA vuole potenziare l’attività informativa e cercare il dialogo – rafforzando, così, anche l’attrattiva e il riconoscimento del settore.

Quattro campi d’azione

La VSA ha identificato quattro campi d’azione – Servizi VSA, Rete, Comunicazione e Sviluppo dell’associazione – e per ognuno di essi ha definito e ordinato in base alla loro priorità le misure da adottare (v. Fig. 1). Herlyn ha spiegato che ogni misura è stata affidata a un membro del comitato, che sarà responsabile della sua messa a punto e attuazione.

Definizione delle prioritĂ 

Poiché si tratta di una strategia di respiro molto ampio e che abbraccia una ricca varietà di temi, il comitato ha ritenuto opportuno assegnare alle misure un ordine di priorità. Nel 2025, saranno prioritarie le seguenti quattro misure:

  • Promozione attiva dei giovani talenti
  • Perfezionamento dell’organizzazione e della comunicazione interna
  • Intensificazione della consulenza politica
  • Collaborazione con le istituzioni e sfruttamento delle sinergie


Anja Herlyn ha concluso il proprio intervento invitando i membri a partecipare attivamente al processo e a fornire feedback in qualsiasi momento. Come il comitato, la co-presidente è convinta che tutti si riconoscano nella strategia e che con essa la VSA abbia delineato un quadro solido per uno sviluppo dinamico della società. La strategia può essere scaricata dal sito web VSA in tedesco, francese e italiano.

Rapporto sulla strategia nazionale di gestione delle acque
Carlo Scapozza, a capo della divisione Idrologia dell’Ufficio federale dell’ambiente, ha illustrato i punti chiave dell’elaborazione della strategia idrica nazionale, che si prevede sarà pronta nel 2027. La strategia di gestione delle acque si inscrive nel contesto dei molteplici strumenti, piani d’azione e strategie nazionali e cantonali esistenti e tiene conto, non da ultimo, delle iniziative strategiche della VSA e della SVGW. L’obiettivo è colmare le attuali lacune. Si intende fornire ai cantoni una linea guida strategica e delineare un quadro strategico per i numerosi strumenti, piani d’azione e strategie esistenti. Infine, si vuole promuovere l’attuazione delle misure di gestione idrica già in essere. Temi centrali sono la siccità, le forti precipitazioni, la qualità dell’approvvigionamento idrico e la protezione degli habitat acquatici. Scapozza prevede che la strategia venga messa a punto nei suoi elementi fondamentali entro la fine del 2025, sottoposta a consultazione degli uffici entro la fine del 2026 e infine adottata a partire dal 2027.

Rapporto sulla strategia idrica del Cantone di Argovia
Il Cantone di Argovia si sta dotando di una strategia idrica a tutto tondo. Lo ha spiegato Norbert Kräuchi, a capo della divisione cantonale Paesaggio e Acque, che ha chiarito come la necessità di una strategia idrica sia dovuta sostanzialmente al fatto che il regime idrico ha perso la sua resilienza. Troppe superfici sono state impermeabilizzate, troppi corsi d’acqua canalizzati – molti serbatoi naturali sono scomparsi. Tuttavia, per poter affrontare il cambiamento climatico, il regime idrico deve essere altamente resiliente. Con la propria strategia, il Cantone di Argovia persegue un approccio olistico e responsabile all’acqua come risorsa nonché un suo uso attento. Esseri umani, animali, ambiente ed economia devono disporre di acqua in quantità e qualità soddisfacenti. Fondata su una gestione integrale dell’acqua, la strategia comprende i seguenti sette campi d’azione: approvvigionamento idrico, qualità dei corpi idrici, gestione della siccità e delle inondazioni, utilizzo energetico dell’acqua, corpi idrici e zone umide come habitat. Per testare l’attuazione della strategia vengono utilizzati progetti pilota. Kräuchi prevede che la decisione del Consiglio di Stato e l’entrata in vigore della strategia abbiano luogo alla fine del 2025. Per lui, una comunicazione credibile e attiva è fondamentale per il successo: sono necessari un dialogo e “storie” efficaci e convincenti.

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