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11. dicembre 2020

Mozione 20.4262 - Riduzione microinquinanti:

Potenziamento degli IDA e contestuali misure nel settore agricolo

Gli impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) e le aziende industriali e artigianali immetto-no nei corsi d’acqua il 60% di tutti i microinquinanti. L’attuazione in corso del potenziamento degli IDA consente di risolvere il problema della qualità negli acquiferi di grande e media entità e il carico viene ridotto di oltre il 50%. Il resto scorre per lo più in corsi d’acqua nei quali i valori limite sono ri-spettati. Il 40% dei microinquinanti di cui è responsabile l’agricoltura grava invece direttamente su corsi d’acqua sensibili e sulle risorse di acqua potabile, superando i valori limite in superfici molto estese. Si rendono pertanto necessarie delle misure nell’agricoltura.

La mozione 20.4262 del 13.10.2020 chiede che tutti i 740 IDA siano obbligati ad adottare misure volte a eliminare i microinquinanti.

I microinquinanti compromettono la qualità dei corsi d’acqua. L’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (VSA) accoglie quindi anche la riduzione dell’immissione di sostanze ed è disposta ad aumentare, ove ragionevole, la capacità depurativa di altri IDA per offrire un ulteriore contributo alla protezione delle acque sotterranee e all’approvvigionamento sostenibile dell’acqua potabile. L’obiettivo deve essere l’osservanza generale delle esigenze numeriche introdotte nel mese di aprile 2020 conformemente all’OPAc. Se la politica intende percorrere questa strada mettendo a disposizione il contributo di finanziamento per gli ulteriori potenziamenti, la VSA è favorevole a sostenere questa iniziativa.

Per tutte le misure occorre tuttavia concentrare l’attenzione laddove le sostanze sono effettivamente causa di problemi.

  1. Nelle sensibili acque di falda e nei piccoli corsi d’acqua presenti in zone a vocazione agricola le immissioni di sostanze causate dall’agricoltura sono responsabili del forte inquinamento dei corpi d’acqua. Le esigenze fissate nella legislazione sulla protezione delle acque non vengono di gran lunga rispettate da decenni. È possibile risolvere i problemi solo adottando misure alla fonte, ossia nell’agricoltura.
  2. L’attuazione in corso del potenziamento degli IDA (4° stadio di depurazione) consente di risolvere il problema della qualità nei corsi d’acqua di grande e media entità.
  3. Nell’aprile 2020 sono state fissate le esigenze legislative previste per i pesticidi e i medicamenti in base alla loro ecotossicità. Gli IDA che non riescono a rispettare i valori richiesti devono essere potenziati.

Il settore delle acque di scarico è quindi disposto a migliorare ulteriormente la capacità depurativa di determinati IDA, ma al tempo stesso pretende una riduzione sensibile delle immissioni di prodotti fitosanitari utilizzati in agricoltura.

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