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28. settembre 2026

Testo originale tradotto dal tedesco in modo automatico


Alternative ai PFAS

Avviato il progetto di ricerca PFAROS

Il 1° settembre 2026 è stato avviato il progetto di ricerca PFAROS. Il suo obiettivo è quello di sviluppare alternative sicure, efficaci e scalabili alle sostanze alchiliche per- e polifluorurate per una vasta gamma di applicazioni nel settore sanitario. Il Centro tecnologico per l’acqua del DVGW partecipa al progetto, che dovrebbe protrarsi fino al 2031.

Le sostanze alchiliche per- e polifluorurate (PFAS) vengono impiegate in tutto il settore sanitario, tra l’altro in polimeri, rivestimenti, coadiuvanti di lavorazione e componenti per sintesi analitiche, grazie alle loro particolari proprietà. Tuttavia, a causa della loro elevata stabilità, permangono nell’ambiente per un periodo molto lungo. Il progetto PFAROS si propone di individuare alternative ai PFAS nel settore sanitario, con l’obiettivo di considerare l’intero ciclo di vita di queste sostanze e dei materiali in cui vengono impiegate. In una prima fase, si intende mappare le applicazioni dei PFAS lungo la catena di approvvigionamento globale del settore sanitario. Successivamente, PFAROS svilupperà e valuterà alternative ai PFAS. Secondo il TZW, verranno esaminate la loro qualità e sicurezza, le possibili vie di esposizione e i rischi per la salute umana. Valutazioni del rischio riproducibili dovrebbero favorire una selezione rapida ed efficiente in termini di risorse delle alternative adeguate. Si terrà conto anche della gestione del ciclo di vita, della riciclabilità e del trattamento dei flussi di rifiuti solidi e liquidi. Il progetto si svolgerà da settembre 2026 ad agosto 2031.

Si punta a una tabella di marcia per evitare i PFAS nel settore sanitario

Secondo quanto dichiarato, il progetto PFAROS elaborerà una tabella di marcia europea per la riduzione e, in ultima analisi, la completa eliminazione delle emissioni di PFAS nel settore sanitario. A tal fine, il progetto collaborerà con attori provenienti dall’industria, dal mondo scientifico, dal settore sanitario, dalle autorità di regolamentazione e dalla società civile. Il consorzio riunisce oltre 90 partner e copre ambiti specialistici che spaziano dalla chimica analitica, alla tossicologia e alla scienza dei materiali, passando per l’ingegneria ambientale e l’intelligenza artificiale, fino alla consulenza politica. Non da ultimo, il progetto intende individuare opportunità per un migliore scambio di dati tra gli attori coinvolti. Gli strumenti digitali dovrebbero garantire che le conoscenze acquisite siano facilmente accessibili e utilizzabili nella pratica dagli operatori sanitari.

Catene di processo integrate per l’eliminazione delle sostanze inquinanti

Nell’ambito del progetto PFAROS, il TZW coordina il pacchetto di lavoro «Stakeholder Engagement and Change-Management» con l’obiettivo di garantire che i risultati del progetto vengano diffusi e utilizzati con successo lungo l’intera catena di approvvigionamento. Inoltre, il TZW è responsabile delle attività generali relative al trattamento dei flussi di rifiuti liquidi. L’obiettivo è sviluppare metodi scalabili ed efficienti per il trattamento di acque reflue ospedaliere e farmaceutiche complesse. Per poter fornire catene di processo integrate che consentano un’efficace eliminazione delle sostanze inquinanti, saranno analizzati sia i processi di concentrazione consolidati sia i processi di distruzione all’avanguardia.

Fonte e ulteriori informazioni

Comunicato TZW

Sito web del progetto PFAROS

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