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21. ottobre 2026

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Congresso sull'acqua

Al via lo Swiss EurEau Water Summit

38 enti responsabili della gestione delle risorse idriche provenienti da 33 paesi si riuniscono questa settimana per la prima volta in Svizzera per discutere, in occasione dell’EurEau Swiss Water Summit di oggi, di due problemi fondamentali e comuni: la siccità e l’inquinamento chimico. L’SVGW e la VSA hanno affrontato questi temi anche nel corso di un evento informativo per i media tenutosi all’inizio della settimana.

Il settore idrico in tutta Europa si trova ad affrontare grandi sfide. I cambiamenti climatici, le sostanze in tracce, i requisiti sempre più stringenti in materia di qualità e il finanziamento delle infrastrutture rendono più importante che mai lo scambio di idee oltre i confini nazionali. Per questo motivo, l’Associazione svizzera per l’acqua, il gas e il calore (SVGW), l’Associazione svizzera degli esperti di acque reflue e protezione delle acque (VSA) ed EurEau (associazione che riunisce 38 organizzazioni nazionali di fornitori di acqua potabile e gestori di servizi fognari provenienti da 33 paesi) hanno organizzato a Zurigo l’EurEau Swiss Water Summit. All’evento di oggi partecipano circa 400 rappresentanti provenienti da tutta Europa.

SVGW e VSA informano i media

In vista dell’EurEau Swiss Water Summit, lunedì l’SVGW e la VSA hanno tenuto una conferenza stampa congiunta sulle sfide più urgenti in Svizzera. Circa il 60 per cento dell’acqua potabile può oggi essere fornita alla popolazione senza alcun trattamento o dopo un semplice trattamento. Tuttavia, a causa delle crescenti concentrazioni di contaminanti chimici nelle acque sotterranee e dei periodi di siccità sempre più frequenti, l’approvvigionamento locale è sottoposto a una pressione crescente. Gli inquinanti chimici possono essere rimossi dall’acqua grezza – se mai ciò fosse possibile – solo con un elevato dispendio in termini di personale, energia e risorse finanziarie.

Proteggere le acque sotterranee, anziché depurarle

Per questo motivo, in occasione dell’evento informativo, la SVGW ha sottolineato l’importanza della protezione delle acque sotterranee al fine di prevenire la presenza di contaminanti chimici. Lo strumento di pianificazione a tal fine sono le cosiddette «aree di afflusso», la cui definizione dovrebbe essere portata avanti con maggiore rapidità. Inoltre, la SVGW chiede che, nella definizione dei valori massimi, venga effettuata una valutazione d’impatto normativo, affinché non si debba rinunciare a nessuna captazione solo perché non in grado di rispettare un valore precauzionale il cui lieve superamento non comporta alcun rischio per la salute scientificamente provato. Anche in caso di conflitti relativi alle zone di protezione, la SVGW richiede un approccio basato sul rischio: anziché rinunciare a captazioni di importanza regionale, in molti casi i rischi derivanti da costruzioni e utilizzi non conformi possono essere ridotti a un livello accettabile attraverso una gestione del rischio. Non da ultimo, la SVGW chiede che l’interconnessione delle reti di approvvigionamento idrico (volta ad aumentare la sicurezza contro le interruzioni) sia sostenuta finanziariamente dalle autorità pubbliche. Il finanziamento non sarebbe possibile solo attraverso il prezzo dell’acqua.

 

Trattenere l’acqua piovana, anziché convogliarla rapidamente

Oltre alla protezione dalle contaminazioni, il VSA ha chiarito a sua volta durante la conferenza stampa che, nelle nuove condizioni, l’acqua piovana sta assumendo un’importanza crescente nelle cosiddette “aree spugna”: Le misure relative ai «terreni spugna» sono interventi naturali o tecnici che rafforzano la ritenzione idrica nei suoli, nei corsi d’acqua, nelle zone umide, nelle torbiere, nei boschi e in interi bacini idrografici. Potrebbero contribuire ad attenuare i picchi di deflusso, ridurre lo stress idrico, salvaguardare le falde acquifere, mitigare l’erosione, valorizzare gli habitat e aumentare la resilienza climatica del nostro paesaggio. Ciò andrebbe a beneficio contemporaneamente di diversi settori: le colture agricole, le foreste, la fertilità del suolo, l’approvvigionamento di acqua potabile, la biodiversità e le attività ricreative locali.

Altre immagini sul canale Linkedin della SVGW

 

 

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