Dal 2017 la OPPD stabilisce valori limite per tre PFAS. Tali valori sono ormai superati. Al fine di rafforzare la tutela della salute e di garantire l’armonizzazione con la normativa UE, essi dovranno pertanto essere sostituiti da un valore limite di 0,1 µg/l per la somma di venti PFAS (PFAS-20) in conformità con la direttiva UE sull’acqua potabile 2020/2184.
La mozione 25.3421, presentata il 1° aprile 2025 dalla Commissione per l’ambiente, la pianificazione del territorio e l’energia del Consiglio degli Stati «Stabilire in modo adeguato i valori limite dei PFAS tenendo conto delle ripercussioni, in particolare per l’agricoltura o i servizi di approvvigionamento idrico, e avviare misure a sostegno dell’agricoltura» richiede al Consiglio federale misure aggiuntive in merito alla problematica dei PFAS. Tra l’altro, si dovrebbe valutare l’adozione di norme autonome oltre all’adozione del valore limite per i PFAS previsto dalla direttiva UE sull’acqua potabile. Si propone ora di introdurre, oltre al valore limite per il PFAS-20, un valore limite di 0,02 μg/l per quattro PFAS contenuti nel parametro PFAS-20 (PFAS-4). In questo modo si intende ridurre al minimo il presunto impatto dell’acqua potabile contaminata, utilizzata nel Cantone di San Gallo come acqua di abbeveraggio e che apparentemente ha causato livelli eccessivi di PFAS nella carne.
Dal punto di vista della SVGW, il valore limite proposto per la somma dei PFAS-4 deve servire principalmente a proteggere la popolazione dagli effetti sulla salute di PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS. L’inasprimento previsto mira tuttavia principalmente a ridurre il tenore di PFAS nell’acqua di abbeveraggio e, di conseguenza, la contaminazione dei prodotti alimentari di origine animale. L’SVGW si oppone a fornire una qualità specifica dell’acqua potabile per soddisfare i requisiti specifici di un determinato settore economico. Questo precedente inaccettabile potrebbe addirittura suscitare pretese da parte di altri settori economici. I requisiti di qualità dell’acqua potabile devono essere orientati al suo utilizzo come alimento per l’uomo. Inoltre, la SVGW respinge un periodo transitorio fisso di tre anni. L’esperienza dimostra che, a seconda della situazione, per i progetti di trattamento dell’acqua possono essere necessari tempi notevolmente più lunghi. L’Associazione chiede che i periodi transitori vengano stabiliti di concerto con i servizi di approvvigionamento idrico e le autorità di controllo.
Affinché i servizi di approvvigionamento idrico possano continuare a fornire acqua potabile di qualità impeccabile anche in futuro, occorre ben più che semplici valori massimi. È quindi necessario arrestare immediatamente anche le immissioni di PFAS. Non spetta ai servizi di approvvigionamento idrico riparare i danni causati alla risorsa, poiché la tutela preventiva delle risorse ha fallito.
I sevizi di approvvigionamento idrico sono invitati a partecipare alla consultazione sulla revisione dell’ordinanza OPPD. La presa di posizione della SVGW fornisce indicazioni in merito. Scaricabile all'indirizzo:
www.svgw.ch/VernehmlassungTBDV
La presa di posizione deve essere inviata entro il 18 settembre al seguente indirizzo e-mail:
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